Si avvicina la scadenza per il pagamento del saldo IMU 2026. Entro il 16 dicembre i contribuenti interessati dovranno effettuare il versamento della seconda rata dell’Imposta Municipale Propria, relativa agli immobili soggetti a tassazione.

Ma chi è tenuto a pagare l’IMU? Quali immobili sono esenti? E come si calcola l’importo da versare?

Ecco una guida pratica con tutte le principali informazioni.

Che cos’è l’IMU?

L’IMU (Imposta Municipale Propria) è un tributo comunale dovuto sul possesso di determinati immobili, aree fabbricabili e terreni agricoli.

L’imposta è dovuta, in linea generale, dai proprietari degli immobili e dai titolari di specifici diritti reali, come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

Chi deve pagare l’IMU nel 2026?

Sono generalmente soggetti al pagamento dell’IMU:

  • Proprietari di seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale;
  • Proprietari di immobili concessi in affitto;
  • Proprietari di negozi, uffici, capannoni e altri immobili commerciali;
  • Proprietari di aree fabbricabili;
  • Proprietari di terreni agricoli, salvo specifiche esenzioni;
  • Titolari di diritti reali sugli immobili.

Quali immobili sono esenti dall’IMU?

La regola generale prevede l’esenzione per l’abitazione principale, cioè l’immobile nel quale il contribuente ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, purché non appartenga alle categorie catastali di lusso.

L’esenzione riguarda anche le relative pertinenze, nel limite di una per ciascuna delle seguenti categorie catastali:

  • C/2 – Magazzini e locali di deposito;
  • C/6 – Autorimesse e posti auto;
  • C/7 – Tettoie.

Attenzione: l’esenzione non si applica alle abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali l’IMU resta dovuta, con la possibilità di beneficiare della detrazione prevista dalla legge.

Sono inoltre previste specifiche esenzioni e agevolazioni per particolari situazioni, da verificare caso per caso.

Quando si paga l’IMU 2026?

Per il 2026 sono previste due scadenze:

  • 16 giugno 2026: pagamento dell’acconto;
  • 16 dicembre 2026: pagamento del saldo.

È possibile anche versare l’intera imposta annuale in un’unica soluzione entro la scadenza dell’acconto.

Il saldo di dicembre viene calcolato sulla base dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2026, tenendo conto delle aliquote deliberate dal Comune e sottraendo quanto già versato a titolo di acconto.

Come si paga l’IMU?

Il versamento può essere effettuato tramite modello F24, utilizzando gli appositi codici tributo e indicando il Comune nel quale si trova l’immobile.

Per il corretto calcolo è necessario verificare:

  • Rendita catastale dell’immobile;
  • Categoria catastale;
  • Percentuale di proprietà;
  • Mesi di possesso durante l’anno;
  • Aliquote e agevolazioni deliberate dal Comune.

Le aliquote possono infatti variare da Comune a Comune.

Cosa succede se non si paga entro la scadenza?

Chi non effettua il versamento entro i termini previsti può regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, versando l’imposta dovuta, gli interessi e le sanzioni ridotte previste dalla normativa.

È consigliabile intervenire tempestivamente per limitare gli importi aggiuntivi.

Hai bisogno di aiuto per il calcolo dell’IMU?

Il calcolo dell’IMU può richiedere particolare attenzione, soprattutto in presenza di più immobili, comproprietà, variazioni catastali, immobili ereditati o agevolazioni particolari.

Centro Servizi Molise è a disposizione per aiutarti nella verifica della tua posizione IMU e nella predisposizione del modello F24 per il pagamento.

Affidati ai nostri uffici per ricevere assistenza e affrontare le scadenze fiscali con maggiore tranquillità.

Centro Servizi Molise – CAF e Patronato